Chandra Livia Candiani

Ninnananna a se stessi


 

Adesso piega i pensieri

sotto il cuscino

e senza ignorarli

lasciarli cinguettare

come gli uccelli sulla porta

del nido discutono ogni sera

con gli orari del buio.

Stringiti forte la mano

datti un bacio sulla punta

delle dita e stampalo

sulla fronte, chiudi gli occhi

come saracinesche di pane

dolce. Prendi il salvagente

il tappanaso e le pinne

per i sogni di mare

la sciarpa gli scarponi

e il berretto per quelli montani

prendi il ricordo del profumo

di menta per gli incubi

e del rosmarino contro i sogni

romantici. Adesso spalanca

le braccia e lasciati rapire

non mandare cartoline

a nessuno e non telefonare

festeggia il tuo capolavoro

incompiuto con dita

di neve.

 

 

 

Da: La nave di nebbia, Vivarium, 2005