Ninnananna a se stessi
Adesso piega i pensieri
sotto il cuscino
e senza ignorarli
lasciarli cinguettare
come gli uccelli sulla porta
del nido discutono ogni sera
con gli orari del buio.
Stringiti forte la mano
datti un bacio sulla punta
delle dita e stampalo
sulla fronte, chiudi gli occhi
come saracinesche di pane
dolce. Prendi il salvagente
il tappanaso e le pinne
per i sogni di mare
la sciarpa gli scarponi
e il berretto per quelli montani
prendi il ricordo del profumo
di menta per gli incubi
e del rosmarino contro i sogni
romantici. Adesso spalanca
le braccia e lasciati rapire
non mandare cartoline
a nessuno e non telefonare
festeggia il tuo capolavoro
incompiuto con dita
di neve.
Da: La nave di nebbia, Vivarium, 2005