Bhikkhu Mahapañño

Sezione aurea


 

La proporzione armonica di un stella marina,

appoggiata sulla riva, divide

la spiaggia dalle acque, fulcro

di un nuovo mondo, nato

dall'uomo di Leonardo, evoluzione

delle spirali logaritmiche delle conchiglie,

rintracciabili anche nelle rotondità del Pantheon,

forse negli spigoli della Piramide di Cheope,

sicuramente fra gli spazi aperti del Partenone.

E' la natura che diviene Arte,

il Sacro che si manifesta:

1,618...è la sezione aurea.

Una ricerca universitaria ha recentemente rilevato

che coloro che hanno un rapporto tra pressione arteriosa,

massima e minima, pari a 1,618,

vivono più a lungo.

Più a lungo per invecchiare e rimanere soli,

sulla sabbia d'inverno, davanti al subbuglio

di un mare ed in mano una stella spezzata,

in tasca un'immagine ingiallita

dell'uomo perfetto che potevano essere,

gusci vuoti, in vista del solito silenzio.

Suonano le alte canne d'organo

che si innalzano decise verso il cielo

con le loro esoteriche misure melodiche,

cantano gli schiavi che costruiscono i templi,

gli stessi che matematicamente sperano

e con la forza di una ragione, pregano.

Ed io calcolo

la differenza fra 1,618 e il mio mondo

dove il sangue scorre su rapporti incerti,

sognando i più elementari numeri primi

divisibili solo per uno e per se stessi.